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Colline 05 Photo ┬® Mattia Mionetto
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News

I colli di Conegliano Valdobbiadene sono patrimonio Unesco

7 luglio 2019

Bisol1542 si prende cura di questo paesaggio da 21 generazioni

Le Colline del Prosecco Superiore di Conegliano e Valdobbiadene sono entrate a far parte del Patrimonio Mondiale UNESCO come Paesaggio Culturale. E’ quanto hanno confermato i membri del World Heritage Committee ONU riuniti oggi, 7 luglio 2019, a Baku (Azerbaijan) relativamente alla candidatura promossa dal Governo Italiano. Il Patrimonio Unesco rappresenta l’eredità del passato di cui noi oggi beneficiamo: le Colline di Valdobbiadene e Conegliano si confermano pertanto fonte insostituibile di vita e di ispirazione per le generazioni future.

I Colli del Trevigiano hanno meritato il prestigioso riconoscimento mondiale, alla stregua di molti altri luoghi altrettanto meravigliosamente unici e diversi come il Grand Canyon e il Taj Mahal, il Monte Fuji e la piana della Piramidi, Venezia lagunare e l’Alto Douro, solo per citarne alcuni, grazie alle accurate ricerche svolte relativamente ai 'ciglioni', all'aspetto a mosaico dei vigneti e al sistema 'bellussera' nell'allevamento delle viti. Tali studi hanno sottolineato come i cambiamenti nelle tecniche di coltivazione del terreno delle zone "tampone" (dette buffer zone) non hanno influenzato le caratteristiche dell'area, che conserva intatta negli ultimi due secoli la propria identità distintiva.

Confermare l’esclusività di un territorio da sempre vocato alla produzione di vino di d’eccellenza e dove nasce la bollicina italiana più nota al mondo, il Prosecco Superiore, riempie d’orgoglio e garantisce rinnovata responsabilità riguardo al rispetto e alla valorizzazione di quella che il poeta Andrea Zanzotto ha definito ‘Terra Felice’, terra da custodire e far esperire sia a tutti coloro che operano tra Conegliano e Valdobbiadene sia a tutti i visitatori che ne scoprono il fascino.

Bisol1542 esprime da 5 secoli l’essenza del Prosecco Superiore, la cui anima più unica, autentica, esclusiva è indissolubilmente legata al proprio territorio d’origine: le ripide, affascinanti e generose colline di Valdobbiadene, incastonate tra Venezia e Cortina. Un documento storico attesta che già nel 1542 la famiglia Bisol coltivava la vite a Santo Stefano di Valdobbiadene e, con continuità e passione, quel sapere guarda oggi al futuro, nella volontà di trasmettere senza compromessi l’identità più vera e profonda della denominazione. In modo eclettico, nel rispetto della natura e grazie alla possibilità di tramandare, generazione dopo generazione, i segreti della viticoltura eroica, ogni bollicina firmata Bisol1542 rappresenta una particolare sfumatura, un terreno, uno stile, un vigneto del Prosecco Superiore DOCG, in una sinfonia, in un mosaico sensoriale tutti da scoprire, ascoltare e assaporare. Per tali ragioni, la sua grande storia e lo sguardo rivolto al futuro, il legame con la terra ma lo spirito cosmopolita, oggi Bisol1542 è ritenuto uno dei punti di riferimento del Prosecco Superiore di Valdobbiadene, grazie all’audacia e alla lungimiranza di due grandi famiglie del vino, Bisol, la storia e la passione sul territorio, e Lunelli, simbolo dell’arte di vivere italiana.

Bisol1542 si prende cura di questo paesaggio da 21 generazioni

Le Colline del Prosecco Superiore di Conegliano e Valdobbiadene sono entrate a far parte del Patrimonio Mondiale UNESCO come Paesaggio Culturale. E’ quanto hanno confermato i membri del World Heritage Committee ONU riuniti oggi, 7 luglio 2019, a Baku (Azerbaijan) relativamente alla candidatura promossa dal Governo Italiano. Il Patrimonio Unesco rappresenta l’eredità del passato di cui noi oggi beneficiamo: le Colline di Valdobbiadene e Conegliano si confermano pertanto fonte insostituibile di vita e di ispirazione per le generazioni future.

I Colli del Trevigiano hanno meritato il prestigioso riconoscimento mondiale, alla stregua di molti altri luoghi altrettanto meravigliosamente unici e diversi come il Grand Canyon e il Taj Mahal, il Monte Fuji e la piana della Piramidi, Venezia lagunare e l’Alto Douro, solo per citarne alcuni, grazie alle accurate ricerche svolte relativamente ai 'ciglioni', all'aspetto a mosaico dei vigneti e al sistema 'bellussera' nell'allevamento delle viti. Tali studi hanno sottolineato come i cambiamenti nelle tecniche di coltivazione del terreno delle zone "tampone" (dette buffer zone) non hanno influenzato le caratteristiche dell'area, che conserva intatta negli ultimi due secoli la propria identità distintiva.

Confermare l’esclusività di un territorio da sempre vocato alla produzione di vino di d’eccellenza e dove nasce la bollicina italiana più nota al mondo, il Prosecco Superiore, riempie d’orgoglio e garantisce rinnovata responsabilità riguardo al rispetto e alla valorizzazione di quella che il poeta Andrea Zanzotto ha definito ‘Terra Felice’, terra da custodire e far esperire sia a tutti coloro che operano tra Conegliano e Valdobbiadene sia a tutti i visitatori che ne scoprono il fascino.

Bisol1542 esprime da 5 secoli l’essenza del Prosecco Superiore, la cui anima più unica, autentica, esclusiva è indissolubilmente legata al proprio territorio d’origine: le ripide, affascinanti e generose colline di Valdobbiadene, incastonate tra Venezia e Cortina. Un documento storico attesta che già nel 1542 la famiglia Bisol coltivava la vite a Santo Stefano di Valdobbiadene e, con continuità e passione, quel sapere guarda oggi al futuro, nella volontà di trasmettere senza compromessi l’identità più vera e profonda della denominazione. In modo eclettico, nel rispetto della natura e grazie alla possibilità di tramandare, generazione dopo generazione, i segreti della viticoltura eroica, ogni bollicina firmata Bisol1542 rappresenta una particolare sfumatura, un terreno, uno stile, un vigneto del Prosecco Superiore DOCG, in una sinfonia, in un mosaico sensoriale tutti da scoprire, ascoltare e assaporare. Per tali ragioni, la sua grande storia e lo sguardo rivolto al futuro, il legame con la terra ma lo spirito cosmopolita, oggi Bisol1542 è ritenuto uno dei punti di riferimento del Prosecco Superiore di Valdobbiadene, grazie all’audacia e alla lungimiranza di due grandi famiglie del vino, Bisol, la storia e la passione sul territorio, e Lunelli, simbolo dell’arte di vivere italiana.

Gianluca Bisol E Matteo Lunelli
Gianluca Bisol E Matteo Lunelli

“Siamo onorati di questo risultato storico raggiunto per il territorio –commenta Gianluca Bisol- e ringraziamo i viticoltori di Valdobbiadene e le Istituzioni rappresentate dal governatore Luca Zaia che si sono spesi fino per raggiungere un nuovo meraviglioso risultato per il nostro Prosecco Superiore! La nostra famiglia, che da 21 generazioni si prende cura di queste colline, è entusiasta e partecipe di questo successo. Successo che è destinato a diffondere sempre più l’eccellenza delle nostre colline e quindi l’eccellenza delle bollicine che derivano da tali pendii e suoli. Il Prosecco Superiore che nasce nei 15 comuni della DOCG è stato, per la sua straordinaria qualità, la scintilla che ha fatto conoscere non solo la Glera, ma anche la nostra cultura paesaggistica in tutto il mondo. Non esiste altro ‘vino-paesaggio’ al mondo che in trent’anni abbia fatto un simile record quali-quantitativo nel mercato mondiale, passando da 25 milioni a quasi 600 milioni di bottiglie, comprendendo in tali numeri anche il nostro fratello minore prodotto in pianura. Dalla cima della nostra collina del Cartizze non possiamo che gioire alzando i calici con gli amici che, giorno dopo giorno, hanno confermato la bontà del Prosecco Superiore a livello globale, dalle più belle tavole d’Italia a quelle di Londra, New York e Shanghai. Come Bisol1542 e Gruppo Lunelli siamo onorati che ogni nostra etichetta, ogni sorso dei nostri vini, trasmetta il cuore, l’essenza di queste Colline Patrimonio Mondiale dell’Umanità”.

L’Unesco ha fino ad oggi riconosciuto un totale di 1092 siti  presenti in 167 Paesi del mondo; l'Italia, con 54 mete, è la nazione che detiene il maggior numero di territori inclusi nella lista: le nostre colline sono il 55°.