Dicembre 2005 Il Bisol Valdobbiadene Prosecco Doc al Decanter Fine Wine Encounter
"...Bisol, tuttavia, dimostra cosa uno spumante italiano può davvero rappresentare quando è frutto della scrupolosa selezione dei grappoli delle singole vigne...non confondetelo solo perché non lo si confronta mai veramente. Parlando in generale, il Prosecco è molto più leggero e fruttato che lo Champagne. Esso non è destinato all’invecchiamento, ma, piuttosto, va degustato senza limiti in un giorno di sole fuori all’aperto o, magari, in occasione del pranzo di Natale.
Jeio Valdobbiadene Brut: oltre ad uve di Prosecco Doc, questo vino contiene Pinot Bianco e Verdiso. Si consiglia di assaporarlo da solo o per accompagnare delicate pietanze a base di pesce o carne bianca.
Bisol Crede 2004, di livello superiore, utilizza lo stesso blend. I sentori di mele e pere lo rendono un tipico Valdobbiadene Prosecco Doc. Decisamente fresco e di carattere. A proposito,…è la base ideale per realizzare un perfetto Bellini.
Bisol Prosecco di Valdobbiadene Superiore di Cartizze 2004, è questo il suo nome completo, si colloca su un gradino ancora superiore e si presenta ancora più concentrato. Al 100% a base di uve di Prosecco Doc Superiore di Cartizze, è pieno e ben bilanciato, leggermente morbido rispetto agli altri, ma con una spiccata acidità che comunque equilibra il tutto. Pesche, mele e pere: un piacevole e bilanciato fruttato. Questo Cartizze può naturalmente essere degustato da solo ma potrebbe accompagnare molto bene un dessert leggero e raffinato.
Passito di Prosecco 'Duca di Dolle'. Un sorprendente vino da dessert.. Al naso è intenso il sentore di miele e di frutta esotica. Ottima al palato la sensazione di arancia candita e di ciliegia, nonchè una spiccata acidità che impedisce a questo vino di essere stucchevole." Pieter Rosenthal 3 Dicembre 2005 |