Novembre 2005 ... il Prosecco Doc deve essere apprezzato cosi com’è, un vino bianco semplice e spontaneo, dalla bollicina leggera. Il suo perlage è talmente morbido e delicato che sembra accarezzare la lingua quasi fosse cashmere liquido , decisamente differente dallo Champagne. Una volta ho fatto notare questo ad un produttore, che sorrise e disse “lo Champagne ha bollicine quadrate mentre il Prosecco Doc ha bollicine rotonde". È evidente che ci sono oceani di una qualche forma di vino frizzante di qualità mediocre, fatto passare per Prosecco, ma dai migliori produttori il Prosecco Doc può veramente essere qualcosa di meraviglioso. Uno dei migliori rappresentanti è Bisol, un fedelissimo del settore che offre un Prosecco Doc Brut chiamato Jeio, che per me rappresenta un paradigma, un esempio da manuale di come questo vino dovrebbe essere, poiché questo Prosecco ha proprio quella struttura morbida, quella buona acidità e quel familiare aroma di mela gialla. Come ogni Prosecco di qualità, questo Jeio rappresenta un perfetto benvenuto per le occasioni di socialità durante le vacanze. Questo vino si accompagna molto bene con antipasti leggeri, poiché ha un grado alcolico relativamente basso (11.5 percent). Non provate nemmeno a farlo passare come Champagne. Richard Kinssies http://seattlepi.nwsource.com/food/246692_winepick02.html
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