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Bisol al Vinitaly 2012 - Di Vino in Vino 26 aprile 2012

Cristoforo Di Tella intervista Gianluca Bisol al Vinitaly 2012, che in questa occasione ha presentato presso lo storico stand del Gruppo Grandi Vini a Vinitaly (Padiglione 7, Stand E7/E8) Eliseo Bisol Talento Metodo Classico e Jeio Valdobbiadene Brut, entrambi recentissimi oro alle Vinalies Internationales. In particolare, la 18esima edizione del prestigioso concorso parigino - organizzato dalla Union des Oenologues de France - ha eletto fra i quasi 4000 vini presenti Eliseo Bisol Cuvée del Fondatore 2002 miglior vino assoluto della categoria Spumanti, ottenendo anche l'ambito Trophée Vinalies Internationales. Il Garnéi Valdobbiadene Prosecco Superiore si è aggiudicato la medaglia d'argento: grandi soddisfazioni per eccellenti spumanti, che potrete degustare al nostro stand.

Dopo oltre 10 anni di ricerca in vigna e in cantina, Bisol svelerà Venissa, il Simbolo d'Oro della Venezia Nativa ed una delle più attese novità del panorama enologico internazionale. "Un vino bianco unico da un terroir altrettanto unico al mondo e con una storia eccezionale, quella di Venezia e del suo mare" commenta Gianluca Bisol. La Famiglia Bisol, forte di secoli di esperienza e tradizione vitivinicoli nel Prosecco e sul Cartizze, ha recuperato l'antica Tenuta Venissa di Mazzorbo Burano, nel cuore della Laguna. Nella storica vigna murata - di proprietà del Comune di Venezia - che circonda il Campanile trecentesco della Tenuta, Bisol ha piantato la Dorona, vitigno autoctono a bacca bianca tipicamente veneziano, coltivato fin dal XV Secolo. Questo risultato è il coronamento di un difficile lavoro di ricerca sui vitigni autoctoni veneziani, iniziato nel 2002: Dorona, l'uva d'oro amata dai dogi veneziani e un tempo diffusa in Laguna, rischiava di scomparire. Sono così disponibili le prime 4880 bottiglie, 88 Magnum, 88 Jeroboam di Venissa, già in larga parte prenotate tramite la vendita en primeur. Venissa è un vino bianco unico, da collezione, grazie alla supervisione diun bianchista e un rossista d'eccezione: Desiderio Bisol, innovativo ed autorevole enologo, e Roberto Cipresso, esperto di terroir di fama internazionale. Venissa omaggia tre tradizioni di Venezia: il vino, l'oro ed il vetro. Come spiega Gianluca Bisol "nell'ideazione di Giovanni Moretti l'etichetta è stata sostituita da una foglia d'oro zecchino battuta dall'attuale discendente dell'antica famiglia Berta Battiloro. L'applicazione è stata eseguita a mano e la bottiglia messa poi a ricottura nei forni della vetreria Carlo Moretti a Murano". Venissa ospita un raffinato Ristorante, sei camere ed un parco con frutteti ed orti dedicati alla coltivazione di specialità veneziane ed una peschiera con tipici pesci lagunari.

 
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